Intervista a P. Gabriele Amorth –19-

Tratto da: Esorcismo e preghiere di liberazione

* * *

Nella mia parrocchia, mercoledì vogliono festeggiare Halloween per i bambini. Sappiamo che non è una cosa buona. Quando l’abbiamo detto al parroco, ha risposto: “Ma è un dolcetto e uno scherzetto, non c’è niente di strano.” Lei cosa ne pensa?

Che quel parroco è svitato. Dovrebbe cambiare mestiere. Purtroppo, non meravigliamoci, viviamo in un periodo in cui alcuni vescovi e sacerdoti sono completamente fuori dalle linee del Vangelo. Rappresentano però eccezioni e non bisogna generalizzare. Anche ieri l’altro una signora mi scriveva: “Sono andata dal mio vescovo, gli ho raccontato i miei mali perché avevo bisogno che nominasse un esorcista che nella mia città non c’è.” Lui mi ha risposto: “Vada via perché il diavolo non esiste”. Io sono uno che, a un Vescovo che ha dato questa risposta, ho detto: “Io credo nel Vangelo, quindi credo nell’esistenza del demonio, se lei non ci crede, sono affari suoi! “

Molti vescovi e preti non credono nel demonio, ma poi quando leggono il Vangelo dicono alla fine “Parola di Dio”. Non è una contraddizione?

E’ una contraddizione leggere il Vangelo, riconoscere che è Parola di Dio, e non credere a quello che il Vangelo dice. L’autore principale di tutta la Bibbia è lo Spirito Santo, poi ci sono gli autori che chiamiamo secondari, quelli che hanno scritto, ma è lo Spirito Santo che li ha guidati. Dire “Parola di Dio” dopo aver letto una frase della Bibbia, del Nuovo Testamento o del Vecchio Testamento, è una grande verità. Se uno poi dopo aver detto “Parola di Dio”, non crede a quello che ha letto, per esempio all’esistenza del demonio, al potere che Gesù ha dato nel compiere esorcismi, è in grande contraddizione. A chi ha dato Gesù questo potere? Prima agli Apostoli, poi l’ha dato ai settantadue discepoli, e poi lo ha esteso a tutti (Marco 16,17): “Coloro che credono in Me, nel Mio nome cacceranno i demoni” ognuno di noi se ha vera fede in Gesù Cristo ha il potere di cacciare i demoni. La preghiera: “Nel Nome di Gesù, satana vattene!” è un comando, è una preghiera privata, mentre l’esorcismo fatto dall’esorcista, ossia dal sacerdote incaricato dal Vescovo, è una preghiera pubblica, fatta nel nome della Chiesa, con l’autorità della Chiesa, per cui di per sé è molto più forte. L’esorcistato è un sacramentale. Nella Chiesa Ortodossa non è stato accettato. Per questo nella Chiesa ortodossa chiunque, se ha fede, può fare esorcismi. Un vescovo può togliere a un sacerdote la facoltà di fare esorcismi dopo avergliela data. A Torino il Cardinale ha tolto a tutti gli esorcisti la facoltà di fare esorcismi: erano praticissimi, abili e bravi. Ha nominato quattro sacerdoti che non avevano mai visto esorcismi. E’ il Vescovo e ha voluto così. Certamente non è stato, a mio parere, un saggio, perché avrebbe dovuto nominare quattro esorcisti mandati a scuola dagli esorcisti già pratici. Io sono stato a scuola per 6 anni da Padre Candido, esorcista per quasi 40 anni alla Scala Santa, ho imparato tutto da lui. Tuttavia, quei quattro esorcisti, anche se non sono pratici, agiscono in nome della Chiesa e se fanno l’esorcismo con Fede, perché poi quello che conta di più è la Fede , fanno esorcismi efficaci, perché – ripeto – fatti con Fede ed in nome della Chiesa.

E’ valido l’esorcismo fatto in chiesa contemporaneamente su più persone che hanno il mio stesso problema?

Si. Purtroppo ci sono pochissimi esorcisti, perché siamo sinceri, vescovi e preti che credono agli esorcismi sono pochi, per cui quando si cerca un esorcista, molte volte è una tragedia. Io non posso ricevere più persone, perché quelle che attualmente ricevo occupano tutto il mio tempo, sette giorni alla settimana, mattina e pomeriggio, tutti i giorni anche a Natale e a Pasqua. Si è costretti a fare esorcismi collettivi. Conosco un esorcista tanto bravo, si chiama padre Ghi, sta a Cuneo e su di lui addirittura ha scritto un libro il suo vescovo. E’ bello che il suo vescovo abbia scritto un libro di elogio a questo sacerdote il quale però, assillato dalla gente, fa solo esorcismi collettivi, come benedizioni di liberazione, perché non ha la possibilità di ricevere singolarmente. Anche questo è un sistema valido. A Zagarolo c’è padre Emanuele che riceve, celebra prima la messa, poi recita una preghiera generale per tutti, poi una preghiera di liberazione su tutti, e infine su ognuno impone le mani. Tanta gente ci va. Anche un altro bravissimo esorcista, amico mio, Raul Salvucci di Fermo, che ha scritto anche dei bei libri, faceva solo esorcismi collettivi. Dopo celebrata la messa, (la messa infatti non va interrotta per nessuna ragione) faceva l’esorcismo collettivo. Anche questa forma è valida.

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