L’entrata di un’Anima in Cielo

«L’entrata in Cielo di una povera Anima del Purgato­rio è cosa indicibilmente bella! Così bella che non si può contemplare senza lacrime. Quanto più un’Anima diventa povera, tanto più si av­vicina alla luce divina. Quando il suo involucro si spezza, allora l’Anima viene come inghiottita dalla luce di Dio: di­viene essa stessa come una piccola luce nella luce divina, minuscola scintilla nella luce divina. E la piccola vita diviene interamente la Sua vita, la piccola luce diviene interamente la Sua luce. In questa luce eterna, in questa eterna pace, è immessa allora la piccola Anima. E’ l’amplesso di un amore infinitamente tenero, mera­vigliosa festa di riconciliazione e di liberazione. Oh, il gra­zie dell’Anima al suo Liberatore, il grazie per la sua Pas­sione e la sua Morte e per il suo Sangue prezioso, quanto è commovente! Il Salvatore e l’Anima, ambedue così beati, ora che si posseggono pienamente l’un l’altro! Il Cielo è a tal punto meraviglioso, che perfino chi è puro, non è puro abbastan­za per entrarvi… Questa Patria beata è così pura e bella, che davvero dev’esserci una speciale purificazione, perché l’Anima di­venga capace della sua maestà. Se noi potessimo penetrare nel Cielo con il nostro in­volucro di amor proprio, non potremmo essere beati: non ci accorgeremmo neppure di essere in Cielo…»

(S. Caterina da Genova, Il Mistero del Purgatorio)

Questa voce è stata pubblicata in Novissimi. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...