Sr. Consolata Betrone e le Piccolissime –32-

Tratto da: Sr. Consolata Betrone

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Suor Consolata e l’Opera delle “Piccolissime”

La sera di quel giovedì, dopo il colloquio con Giovanna Compaire, il Padre s’affrettava a far pervenire a Sr. Consolata un breve scritto per metterla al corrente della cosa e raccomandarla alle sue preghiere. Ed ella annotava sul diario: “I doni si offrono alla vigilia. Gesù lo sa, perciò alla vigilia del primo venerdì di settembre mi donò la prima Piccolissima. Delicatezza Divina! Questa prima Piccolissima l’ha raccolta il Padre e l’offrirà lui, domani, nella santa Comunione, al SS. Cuore di Gesù. O Gesù, quanto sei buono! Sì, veramente Tu pensi a tutto e a me non lasci che un solo pensiero: amarti! Grazie, o Gesù!”

E’ poi facile arguire in quale fervore di preghiere ella abbia trascorso la giornata. Gesù, da parte sua, non mancò di darle nuova luce sull’Opera, tanto più che ella, al primo accenno alla Piccolissime, aveva creduto trattarsi di autentiche “bimbe” e aveva poi sorriso nell’apprendere dal Padre che la prima Piccolissima era ultra ottantenne. Le diceva dunque Gesù: Non saranno solo a migliaia le Piccolissime, ma milioni e milioni. Ad esse apparterranno non solo il sesso femminile ma anche gli uomini. Oh, anche fra essi vi sono molte anime piccolissime! E dopo la tua morte, le anime piccolissime correranno a te, come un giorno, al tuo apparire sul piazzale di S. Massimo, correvano a te le bimbe del catechismo, le Beniamine.

La sera di quel primo venerdì, scriveva sul diario: “La giornata d’oggi stata tutta in favore delle Piccolissime. Stasera, dinanzi a Gesù Sacramentato solennemente esposto, abbracciai col pensiero le Piccolissime di tutti i secoli e tutte anticipatamente le consacrai al Cuore di Gesù, pregandolo a nasconderle tutte nel profondo del suo Cuore ed ivi custodirle, perché nessuna abbia a perire, e poi a consumarle nelle divine fiamme, concedendo a tutte di morire d’amore per Lui!”

Gesù, a sua volta, accoglieva la preghiera di suo Consolata e la esaudiva: Sì Consolata, i cuori delle Piccolissime sono destinati a morire d’amore per Me, a consumarsi esclusivamente per Me. Il mondo non può chiamarmi crudele, perché quanti e quanti muoiono per vizio, vittime nel mondo! E non è giusto che la creatura si consumi per suo Creatore, Consolata?

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Le “Piccolissime” e la Madonna

Un altro tratto dell’ammirabile modo con cui il Cuore di Gesù prepara e dirige gli eventi fin nelle minime circostanze va messo in rilievo, perché ha la sua importanza: ed è che l’Opera nacque ufficialmente nel primo venerdì di settembre, durante la novena e in prossimità della festa della Natività della B.V. Maria. Il significato della provvidenziale coincidenza è ovvio. Un’Opera che Gesù stesso qualifica per meravigliosa, di così grande e universale importanza per la salvezza e santificazione delle anime, non poteva sorgere senza un segno e un pegno di protezione da parte di Colei, il cui Nome, insieme con quello di Gesù, forma l’invocazione incessante delle Piccolissime; mentre i due amori, per Gesù e per Maria, sono uniti nella stessa lode perenne e nella stessa invocazione in favore delle anime.

Fu dunque volontà di Dio che l’Opera nascesse in tale circostanza di tempo, quando la Chiesa si prepara a festeggiare il giorno in cui la più alta delle creature apparve piccolissima sulla terra; e non solo piccolissima nella sua umanità, ma soprattutto in spirito. Anzi, soltanto la Vergine poté in realtà farsi piccolissima, Lei che era grande agli occhi di Dio; mentre noi che abbiamo contratto la colpa, per quanto crediamo di abbassarci, non arriveremo mai a quella piccolezza, a quella nullità in cui ci troviamo davanti a Dio. Possiamo anche aggiungere che Lei sola, Maria SS.ma, fu vera e perfetta Piccolissima anche nel senso particolare di cui qui si tratta: perché Ella sola fece realmente della sua vita, dal primo all’ultimo istante, un incessante atto d’amore verso Dio e di carità verso il prossimo, in un “sì” continuo alla volontà di Dio. Come un fiore sbocciato ai piedi della celeste Bambina, l’Opera raccolse la rugiada del suo primo sorriso, a riceverne il calore della sua prima benedizione, come pegno di riuscita e di perenne durata.

Poteva suor Consolata, nel suo tenerissimo amore per la Vergine, non rilevare tale circostanza, non sentirsi intimamente e irresistibilmente spinta a consacrare le Piccolissime, oltre che al Cuore di Gesù, anche alla Madonna? Scrive infatti: “… Poiché la prima di queste anime si è consacrata fra le Piccolissime oggi, primo venerdì di settembre novena della Natività di Maria SS., martedì prossimo, 8 settembre, le abbraccerò tutte in spirito, le Piccolissime di tutti i secoli, e tutte deporrò presso la celeste culla, consacrandole a Maria bambina. Oh, Essa le proteggerà, le prediligerà, le terrà sotto il suo manto, sempre, proprio come fa con suor Consolata. E le Piccolissime ameranno tanto la Madonna, perché l’atto incessante d’amore che offrono a Gesù, è anche per Maria SS.”

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