14. In me c’è qualcosa che la morte non potrà distruggere

 

 

 

Nonostante la fede nella resurrezione rimane ancora la paura della morte. Posso solo accettarla dicendomi: “Si, io morirò. Posso morire per un incidente o di tumore o per infarto cardiaco. Non riesco in definitiva a sfuggire alla morte.” Se io la accetto sarò costretto a riflettere sul mio essere uomo: in che cosa consiste la mia vita, quale è il suo senso? La paura di morire mi conduce ai fondamenti dell’esistenza umana. Grazie a tale paura posso riscoprire le verità cristiane: cioè che, attraverso il battesimo, vivo già al di là della soglia, che insieme a Cristo sono già morto e che la morte non ha più potere su di me. In me c’è qualcosa che la morte non potrà più distruggere. L’immagine che Dio si è fatto di me è immortale, e brillerà della sua vera bellezza solo a partire dalla morte.

Meinrad Dufner
Holy Cards

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2 risposte a 14. In me c’è qualcosa che la morte non potrà distruggere

  1. Patituccia ha detto:

    Non mi fa paura la morte in sé, quanto invece la sofferenza che la precede.

  2. Libellula ha detto:

    Mi consola tanto che anche Gesù ha avuto paura, nell\’orto degli Ulivi :)E\’ normale anche per noi, ma non dobbiamo temere: senza guardare in faccia gli abissi spaventosi, come bimbi, diciamo con follia nella notte: "Gesù, Padre mio, io mi fido di te!"

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